
Dubai è il posto ideale per gustare la cucina mediorientale. Al visitatore viene proposta tutta una varietà di piatti della regione araba, dalle fumanti tagine marocchine, presentate nell’autentico servizio da tavola colorato, ai principeschi mezze libanesi e agli spiedini speziati originari dell’antica Persia.
Spesso nei ricchi buffet internazionali occupano un posto di primo piano specialità arabe quali:
- Foul mesdames (fagioli egiziani): piccoli fagioli scuri cucinati a fuoco lento con aglio – un piatto spesso presente nei buffet della colazione.
- Hummus: crema di ceci e semi di sesamo.
- Tabbouleh: grano essiccato, menta e prezzemolo tritati.
- Moutabal o baba ghanoush: purea di melanzane arrostite e tahina (crema oleosa ottenuta dal sesamo tostato), talvolta cosparsa di chicchi di melagrana.
- Wara enab: involtini di foglie di vite farciti di riso e carne macinata.
- Fattoush: insalata verde con pezzi di pane arabo (pitta) tostato
Alcuni piatti locali:
- Qouzi: un agnello intero arrostito servito su un letto di riso e noci. È, solitamente, un piatto per le grandi occasioni.
- Matchbous: agnello speziato con riso.
- Hareis: piatto ricco e prelibato di grano e agnello da latte preparati a cottura lenta.
Tra i dessert tipici:
- Om Ali (alla lettera “madre di Alì”): sorta di budino di pane di origine egiziana, che pare sia stato introdotto in Egitto da un’irlandese, Miss O’Malley.
- Esh asaraya o Ekmek Kadayif (che significa “il pane del palazzo”): pane dorato imbevuto di miele e sciroppo, sormontato da panna montata e granella di pistacchi. È un dessert molto dolce e ricco.
- Muhallabia: budino di latte fatto con acqua di rose e cosparso di pistacchi.
Anche nei buffet internazionali compaiono spesso i dolci arabi, di solito sistemati in gran quantità su grandi vassoi rotondi. Si tratta per lo più di baklava o di konafa, fatti con pasta sfoglia, pistacchi e acqua di rose.
I buongustai sapranno apprezzare anche il pesce fresco del Golfo Persico e del Golfo di Oman: aragoste, cicale di mare, granchi, hammour (sorta di cernia), gamberi, tonno, kingfish, pesci castagna e i delicati occhialoni si pescano tutti localmente.
Di solito pesci e crostacei vengono preparati semplicemente alla griglia e serviti con riso variamente condito.
Uno spuntino tradizionale molto diffuso in Medio Oriente (e poco costoso) è lo shawarma (il doner kebab turco, per intendersi). Delle fette di agnello da latte o di pollo vengono marinate per diverse ore e poi avvolte strettamente intorno a uno spiedo verticale. Lo spiedo gira automaticamente e lentamente su una fiamma viva. Al momento di servire il cliente, si tagliano delle fettine dallo spiedo, le si mescolano con dell’insalata e con una salsa maionese leggera aromatizzata all’aglio; il tutto viene poi avvolto nel pane arabo. Gli shawarma vengono venduti nei negozietti specializzati di tutta la città e sono ottimi come spuntini sostanziosi di tarda serata, magari accompagnati da un cocktail di frutta fresco. In città, e anche fuori, ci sono molti bar che preparano succhi di frutta espressi nelle tante possibili varianti, dalla tradizionale spremuta d’arancia al più esotico mango o ai cocktail.